Fiorire senza ferirsi

L'insegnamento del Buddha per attraversare il cambiamento con consapevolezza

Ciao :)

e bentornat* qui 💌 

Finalmente le giornate si allungano, l’esposizione alla luce solare porta buonumore nel cuore di tutti e dona quella scintilla, quel sentore di speranza e leggerezza dopo il lungo e buio inverno.

Muoversi in bici è più dolce in questi giorni, posso ammirare una magnolia (di cui sono innamorata) con boccioli pronti ad aprirsi ed altri già sbocciati in tutto il loro splendore, pedalare sotto i petali di un ciliegio in fiore, osservare le sfumature del cielo al tramonto. La primavera è la stagione che mi regala più emozioni, tra i colori, gli odori, la natura che rinasce e ogni anno mi sorprende con la sua incredibile forza gentile.

Perché la primavera non forza nulla, semplicemente risponde alla sua natura.

Ma allo stesso tempo è la stagione in cui il corpo fa può incontrare difficoltà nel passaggio dall’inverno, può smuovere molto, stanchezza, infiammazioni, pesantezza, emozioni irrisolte, resistenze al cambiamento.

Ed è proprio in questo periodo di transizione che uno degli insegnamenti del Buddha può esserci d’aiuto.

La regola della seconda freccia 🏹

Il Buddha racconta che nella vita veniamo tutti colpiti da una prima freccia: un dolore, un imprevisto, una delusione, e questo è inevitabile, siamo tutti soggetti a vivere il dolore.

Ma quando questo accade, spesso arriva una seconda freccia, mentale e scagliata da noi stessi: giudizio, resistenza, attaccamento, rimuginare: “perché proprio a me?” “perché proprio adesso?” e così via…

La prima freccia rappresenta il dolore, la seconda è la sofferenza che aggiungiamo noi stessi al dolore già esistente.

“Non è ciò che ti accade, ma è come reagisci che conta”
-Epitteto-

Ed è qui che possiamo mettere in pratica tutto lo Yoga che abbiamo praticato, studiato e conosciuto, tutto il tempo passato ad osservarci e ad ascoltarci sul tappetino (in movimento o in meditazione) ci porta esattamente qui, a come gestiamo le situazioni difficili, quelle che richiedono respiri profondi e calma nel cuore.

Parola del mese: Santosha

Dalla contentezza (scaturisce) la felicità suprema.
– Yoga Sutra di Patanjali, II.42

Santosha è il secondo Niyama (disciplina) descritto negli Yoga Sutra di Patanjali. Il termine sanscrito significa contentezza o appagamento (sam vuol dire completamente o del tutto, tosha vuol dire soddisfazione o accettazione).

Ma attenzione, contentezza non vuol dire rassegnazione o passività, non e rinunciare alla necessità di fare qualcosa, ma accettare ed apprezzare ciò che siamo e ciò che abbiamo già e andare avanti serenamente, senza desiderare ciò che gli altri sono o hanno.

E’ una pratica che potrebbe non sembrare così semplice, altrimenti saremmo tutti molto più felici di noi stessi e di dove ci troviamo del nostro cammino, ma è nella natura umana desiderare di più e non essere compiaciuti finché non soddisfiamo qualche impulso temporaneo, questo sta alla base della nostra evoluzione ma dobbiamo considerare quali obiettivi sono veramente importanti per la nostra vita, il nostro benessere e quello del mondo.

Santosha è legata alla qualità dell’equanimità che aiuta a sviluppare una migliore relazione con sé stessi e quindi di conseguenza con gli altri.

Uno dei modi per praticare Santosha è cercare di impegnarsi al massimo in qualunque azione, cercare di fare il proprio meglio distaccandosi dal frutto del risultato, come per esempio nell’esecuzione di un Asana, dove accetto e accolgo i limiti del corpo.

In conclusione cercare la felicità al di fuori di noi stessi, che si tratti di persone, attività o beni materiali, porterà solo ad esaurire un impulso momentaneo per dare subito spazio a un desiderio successivo.

Ciò di cui abbiamo bisogno potrebbe essere un appagamento più profondo che ci aiuti ad apprezzare i progressi che abbiamo fatto, i nostri pregi e riconoscere i doni che già risiedono dentro di noi.

Santosha è il terreno fertile su cui la primavera interiore può nascere.

E’ smettere di lottare con ciò che ci accade.

E’ deporre la seconda freccia.

Una novità 🤸🏻‍♀️

Un sabato al mese ci ritroviamo per praticare Vinyasa Krama, una sessione di 90 minuti dove respiro e movimento diventano un unico flusso che porta verso una progressiva preparazione allo stato meditativo profondo.

Primo incontro: Sabato 28 Marzo ore 11-12.30

Zona: Niguarda

Contributo: 15 Euro

Scrivi a [email protected] per prenotare il tuo posto.

Pratica del mese🌻

Incarna la qualità del girasole:

Durante i tuoi spostamenti, mentre vai a lavoro, a scuola, a fare la spesa o a portare il cane a fare una passeggiata, prenditi almeno 5 respiri lenti con il viso e il corpo (anche i palmi delle mani) rivolto verso il sole.

Chiudi gli occhi, distendi il viso, inspiri (4/5 secondi) ed espiri (7/8 secondi).

Un podcast interessante 🔉

Visto tutto ciò che sta accadendo a livello globale ti suggerisco un podcast che mi piace molto per avere qualche notizia in più sulle vicende più rilevanti, lei si chiama Mia Ceran ed è davvero molto preparata, spiega in maniera oggettiva i dati di fatto e ci fa capire perché ci riguarda. Inoltre ha una voce davvero piacevole,

buon ascolto!

Codice sconto JADE15 per acquistare i prodotti della linea AMORE sul sito Biomanatura.

A presto!

Om Shanti✨

Giada

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